Maggio 2009
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Il 2 marzo scorso è stata annunciata la beatificazione di don Carlo Gnocchi, che avverrà il prossimo 25 ottobre. Il nome del grande sacerdote lombardo è legato alle innumerevoli opere da lui create a favore dell'infanzia: dagli orfani di guerra, ai mutilatini, ai bambini affetti da poliomielite. Di tutti si fece carico al suo ritorno dalla Russia, dove in qualità di cappellano militare degli alpini aveva vissuto le tragiche vicende della ritirata. Morendo, il 28 febbraio 1956 suggellava la sua vita con un estremo atto di amore: la donazione post-mortem delle cornee a due ragazzi che, grazie a questo gesto, avrebbero riacquistato la vista. Il trapianto, avvenuto con un sotterfugio in quanto vietato, trovò una sua prima legittimazione tre mesi dopo per bocca di Pio XII, che lo additò ad esempio. Da allora si è aperto un cammino che apre nuove prospettive al dono di sé, oltre i confini della vita.
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