Febbraio 2007
|
A due anni dalla pubblicazione del primo volume è uscito adesso Le bugie degli ambientalisti 2, in cui i due autori: Riccardo Cascioli e Antonio Gaspari, riaffermano il proprio dissenso nei confronti dei dogmi proclamati dai circoli ambientalisti più accreditati. L’intento non vuole essere quello di negare l’evidenza: cioè il disordine e i danni causati al suo stesso habitat dal cattivo uso che l’uomo fa dei beni che gli sono stati affidati dal Creatore. Ciò che si vuole contestare è la concezione antropologica che fa da sottofondo alla polemica ambientalista. L’idea che l’uomo, anziché la più importante tra tutte le risorse, sia catalogato come la principale minaccia alle risorse. La conseguente idea che la vita umana – se la si vuole difendere - vada limitata sia qualitativamente che quantitativamente. La lettura “catastrofale” dei problemi che riguardano l’ambiente, che non di rado finisce col degenerare in allarmismo terroristico. Quali siano gli scopi di questa impostazione è una domanda che lascia aperto il campo a diverse ipotesi. E’ certo comunque il riflesso dell’eco-terrorismo sulle politiche anti-umane che si vanno affermando in un crescendo inquietante: aborto, contraccezione, sterilizzazione ed eutanasia, insieme al suicidio demografico dell’Occidente più volte denunciato nel magistero di Benedetto XVI.
Indietro |
|