Settembre 2004



24 Settembre 2004
L'esclusione dalla costituzione europea del riferimento alle sue radici cristiane ha alimentato una polemica di non poco conto. Polemica percepita da molti, purtroppo, come un problema più di forma che di sostanza, nonostante i ripetuti richiami del Pontefice, che non si è stancato di ripetere come un popolo privo di memoria storica sia incapace di costruire il proprio futuro. La posta in gioco è chiara. La memoria delle radici cristiane, benchè priva di forza giuridica, costituirebbe un solido riferimento interpretativo del testo costituzionale che adesso, invece, chiede di essere ridefinito nei suoi termini più elementari. A partire dalla famiglia che, alla luce dei più recenti e sconcertanti orientamenti di molti governi europei, si vuole ridefinire in aperto contrasto col diritto naturale ed il bene comune. Per affrontare il tema abbiamo proposto una serata a più voci, con la presenza di ospiti qualificati ai quali abbiamo rivolto domande secondo le rispettive competenze. Col risultato di avere toccato un ventaglio di argomenti capace di garantire l'interesse di tutti. A partire da come e quando sia nata l'identità europea, all'attuale problema del suo allargamento ad est. Dal ruolo-guida della Francia in quella che il Papa ha definito l'apostasia silenziosa dell'Europa, al paventato ingresso della Turchia. Dal funzionamento delle strutture di Bruxelles alla necessità, per i cattolici, di costituirsi da ora in avanti in gruppi di pressione capaci di condizionarne gli orientamenti e le decisioni.

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Locandina Tavola Rotonda


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