Marzo 2003



26 marzo 2003
È tornata fra noi la prof.ssa Roda, che nel contesto del grande Giubileo del 2000 ci aveva presentato un tema tanto stimolante quanto impegnativo: quello del rapporto arte-fede. Allora lo aveva fatto avvalendosi della guida alle basiliche giubilari, da lei stessa composta in occasione del grande appuntamento con l'inizio del terzo millennio cristiano. Oggi ce lo ripropone con uno sguardo al simbolo più glorioso della cristianità: le cattedrali medioevali. Da sole bastano a descrivere l'epoca più esaltante della storia della Chiesa, dove la fede e lo sforzo di vivere coerentemente il messaggio evangelico hanno conosciuto le maggiori espressioni. Dove la fede ha finito col permeare tutti gli ambiti della vita religiosa e civile. Basti pensare alla nascita degli ordini mendicanti (domenicani e francescani), alla riforma della vita monastica (cistercensi, certosini, camaldolesi), fino all'istituto della cavalleria che - unico nella storia - ha saputo paradossalmente dare un'espressione umana a ciò che c'è di più disumano nel cuore dell'uomo: la guerra. In questo contesto il senso del sacro ha saputo esprimere realizzazioni quali le cattedrali, che ancora oggi destano stupore e meraviglia in chi vi si accosta.
L'intervento della prof.ssa Roda ha voluto essere preludio a un maggiore approfondimento del tema, che si concretizzerà nei prossimi mesi in alcune visite guidate alle principali cattedrali della Lombardia.

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