Marzo 2003
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È tornata fra noi la prof.ssa Roda,
che nel contesto del grande Giubileo del 2000
ci aveva presentato un tema tanto stimolante quanto impegnativo:
quello del rapporto arte-fede. Allora lo aveva fatto avvalendosi
della guida alle basiliche giubilari, da lei stessa composta
in occasione del grande appuntamento con l'inizio del terzo
millennio cristiano. Oggi ce lo ripropone con uno sguardo al
simbolo più glorioso della cristianità:
le cattedrali medioevali. Da sole bastano a descrivere l'epoca
più esaltante della storia della Chiesa, dove la
fede e lo sforzo di vivere coerentemente il messaggio
evangelico hanno conosciuto le maggiori espressioni.
Dove la fede ha finito col permeare tutti gli ambiti
della vita religiosa e civile. Basti pensare alla nascita
degli ordini mendicanti (domenicani e francescani), alla
riforma della vita monastica (cistercensi, certosini, camaldolesi),
fino all'istituto della cavalleria che - unico nella
storia - ha saputo paradossalmente dare un'espressione
umana a ciò che c'è di più disumano nel cuore
dell'uomo: la guerra. In questo contesto il senso
del sacro ha saputo esprimere realizzazioni quali
le cattedrali, che ancora oggi destano stupore
e meraviglia in chi vi si accosta.
L'intervento della prof.ssa Roda ha voluto essere preludio a un maggiore approfondimento del tema, che si concretizzerà nei prossimi mesi in alcune visite guidate alle principali cattedrali della Lombardia. Indietro |
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