Novembre 2000



9 Novembre 2000
In provvidenziale sintonia con il periodo liturgico si è svolto l'incontro con la prof.ssa Anna Roda, che ha illustrato ai presenti il volume-guida alle basiliche giubilari, da lei stessa composto e utilizzato per introdurre a quel particolare approccio alla fede che scaturisce dall'amore per l'arte. Nella misura in cui il Bello coincide con un'espressione sublimata del Vero, l'arte introduce necessariamente a Dio, l'Essere in cui si riassume e si compendia qualsiasi bellezza e ogni verità autentica. Non è escluso che - sulla scia dell'interesse scaturito sull'argomento - il Centro Culturale si avvalga in futuro della disponibilità della prof.ssa Roda per organizzare qualche visita guidata presso luoghi particolarmente significativi sotto il profilo del raccordo arte-fede.
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30 Novembre 2000
Nell'ambito delle celebrazioni giubilari, la "giornata del perdono" è stata quella su cui maggiormente si sono concentrati equivoci e interpretazioni strumentali. Si è trattato di un evento di grande spessore spirituale, il cui significato più autentico va ricercato in armonia con le celebrazioni che l'hanno preceduto (Memoria dei martiri) e con quelle che l'hanno seguito (Visita del S.Padre a Fatima e Pubblicazione della terza parte del segreto). Tutte hanno sottolineato un chiaro atteggiamento di purificazione con il quale la Chiesa si appresta ad affrontare il terzo millennio insieme al grave compito che l'attende: quello della nuova evangelizzazione. In tale prospettiva, la lettura della richiesta di perdono fatta da Giovanni Paolo II come una sorta di mea culpa della Chiesa per le colpe di cui si sarebbe macchiata nel passato, oltre che palesemente inadeguata, ha pure il difetto di dimenticare che la Chiesa - in quanto corpo mistico di Cristo - non è capace di peccare. È quindi indispensabile distinguere le colpe - presunte o reali che siano - che si sono verificate nel corso della storia nella Chiesa, dalle inesistenti (per definizione) colpe storiche della Chiesa.



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