Al Dio ignoto
Rievocazione della Passione di Cristo
da un libero adattamento del testo teatrale di Diego Fabbri
A cura de I Compagni di Strada
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Al tradizionale incontro pasquale quest'anno i "Compagni di Strada" hanno presentato un libero adattamento di "Al Dio Ignoto" di Diego Fabbri.
Questo dramma, rappresentato al Festival di S. Miniato nel luglio 1980 un mese prima della improvvisa morte dell'autore, è stato definito non solo per questa circostanza come il suo testamento drammaturgico.
Infatti in esso Diego Fabbri, prima di parafrasare dai vangeli il racconto della Resurrezione, che è la parte da noi messa in scena integralmente, rivisita alcuni testi della letteratura religiosa: "I Dodici" di Blok, "La leggenda del Grande Inquisitore" di Dostoevskij, il "Viaggio di un pellegrino russo".
Per di più, Fabbri affida questa rievocazione ad un gruppo di amici prima che di attori, che prefigura l'esperienza dei Compagni di strada.
Ce n'era abbastanza per proporre questo testo breve, denso, con poche concessioni teatrali, che si affida perciò soprattutto ad una attenta meditazione. Rievocando anche alcune parole del cristiano Diego Fabbri: " Per uno scrittore l'incontro con Cristo è un fatto serio, o non è. Io ho avuto l'ambizione di scrivere innumerevoli capitoli di una Vita di Cristo perché ho creduto fino in fondo alla promessa di Gesù "Io sarò con voi fino alla fine del mondo". Per me, veramente, Cristo è con noi, in mezzo a noi, dentro di noi e continua a vivere e a operare. Tutto il resto è vanità." |
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